Il 2023 è stato un annus horribilis per quanto riguarda gli incidenti dovuti ad incendio nelle strutture ospedaliere italiane: in cinque diversi episodi, distribuiti sul territorio italiano, ci sono stati 12 decessi (4 uomini e 8 donne) e nella maggior parte di questi le strutture erano tipo RSA o per disabili psichici anziani. Le case di riposo, indipendentemente dalle dimensioni, sono da sempre considerate luoghi di lavoro a rischio elevato di incendio e proprio per questo motivo sono obbligate ad adottare misure di gestione delle emergenze che tengano conto delle difficoltà nell’evacuare gli edifici dovute proprio all’età avanzata dei pazienti ivi degenti.
Il 29 marzo 2021 viene introdotta la RTV 11 – normativa di prevenzione incendi per le strutture sanitarie che però escludono le case di riposo per anziani a carattere residenziale per ospiti autosufficienti. Successivamente, nel 2024 l’INAIL ha pubblicato un documento destinato a migliorare aspetti organizzativi e gestionali nelle strutture che ospitano apparecchiature per la Risonanza Magnetica e che si basa sulla messa a punto di un Piano di Emergenza.
Sul numero di Marzo-Aprile de Il Notiziario sulla Sicurezza sarà pubblicato un interessantissimo articolo, a cura dell’Ing. Maurizio D’Addato e in collaborazione con l’Arch. Fernando Cordella, sull’evoluzione degli incendi nelle strutture ospedaliere.