Questo fenomeno ha preso e sta prendendo piede nei paesi più produttivi come, Usa e Cina, dove viene chiamato “mo yu”, nonché la filosofia di “toccare i pesci”. Il messaggio principale che voglio trasmettere è una scelta, una preferenza, ossia prediligere la salute mentale allo stress lavorativo e conseguentemente mettere al primo posto la propria persona la propria vita, che il più delle volte è uso comune tralasciare per spendere tutte le proprie energie e “fare carriera”.
Questo movimento, “cambio di trend” si è scatenato dal Covid che, se da una parte ci ha tolto il piacere della socialità, dall’altra ci ha messi davanti alla realtà della nostra esistenza, breve e fragile, obbligandoci a sperimentare i benefici dello smart working. La generazione di cui parliamo è quella di ventenni che si esprimono in tutta libertà con il mondo digitale all’insegna di TikTok e hashtag. E che, senza peli sulla lingua, a dispetto di chi pensa sia una “scusa” per non affaticarsi troppo, dicono di rifiutare, o quanto meno di non voler prendere seriamente il mondo del lavoro.
Fonte: Cnbc