Il primo ottobre di quest’anno esordisce nel mondo produttivo italiano la cosiddetta patente a crediti, della quale si devono dotare le imprese che a qualsiasi titolo operino in un cantiere temporaneo o mobile… cioè qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile, come recita l’art. 89, comma 1, lettera a.
La patente a crediti viene quindi individuata come uno “strumento di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti nei cantieri temporanei o mobili” ed è a tutti gli effetti uno strumento volto alla Sicurezza negli ambienti di lavoro.
I requisiti che la legge richiede dipingono le imprese che hanno diritto alla patente a crediti come contesti avvezzi a una quotidianità aziendale improntata alla regolarità negli adempimenti di legge, in modo particolare previdenziali e assicurativi, nella formazione e nei rapporti col fisco.
Il decreto ministeriale consta di dieci articoli e un allegato che spiegano in maniera dettagliata quali siano gli obblighi di chi ne fa richiesta e quali le situazioni che possono portare all’incremento – decurtazione dei punti e alla sospensione dall’attività lavorativa per un intero anno.
Un interessante approfondimento sulla Patente a Crediti verrà pubblicato sul numero di Novembre-Dicembre de Il Notiziario sulla Sicurezza a cura dell’Avv.to Laura Benincasa.